Se scorre il sangue

King Stephen

Sperling & Kupfer (2020)
21.9 €
 9788820069131

Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: «Sbatti il mostro in prima pagina», «Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo» e naturalmente «Se scorre il sangue, si vende». Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di spettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n'è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l'investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l'Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato. Inizia così "Se scorre il sangue", sequel indipendente di "The Outsider", protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da "Il telefono del signor Harrigan", dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a "La vita di Chuck", ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a "Ratto" - che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore - le storie di questa raccolta sono fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, kinghiane.
@emanuelacontimica
11 luglio 2020
Che dire di questi 4 racconti? Interessanti a loro modo tranne quello che dà il titolo alla raccolta. Nella mia personale classifica metto al primo posto "Ratto", seguito da "La vita di Chuck" e "Il telefono del signor Harrigan" mentre ho trovato noioso e brutto "Se scorre il sangue": è vero sono condizionato dal fatto che la protagonista è Holly Gibney che ho visceralmente odiato fin dalla trilogia di Mr. Mercedes. "Ratto" l'ho apprezzato perché indaga il processo creativo dello scrittore ed il "dramma" che esso può provocare. Consigliato?!? Comunque sì.
@mariosalerno
07 luglio 2020
Quattro racconti ai quali non si può rinunciare. Ti tengono incollato dalla prima all'ultima pagina. Lettura scorrevole.
@guidoranieri
25 maggio 2020
Io
@potterhead
18 maggio 2020
SE SCORRE IL SANGUE (RECENSIONE GENERICA LIBRO) Il libro presenta quattro poker d’assi: tre novelle ed un romanzo breve nel quale King da il meglio di sé. Una raccolta questa che affronta quattro generi diversi variegati, nella struttura che nel loro filone narrativo personale. Un’opera completa potremmo dire, perché all’interno troviamo quattro degli aspetti che più caratterizzano la penna dello scrittore del Maine. Attraverseremo e leggeremo il King che rimanda a quei richiami nostalgici degli anni 70/80 (anche se la storia è ambientata negli anni 2000), dove anche il tema della musica è ricorrente come nella prima novella intitolata ‘’IL TELEFONO DEL SIG. HURRIGAN’’, e del rapporto di quest’ultimo con un ragazzino di nome Craig col quale stringerà una forte amicizia e dalla quale il giovane, si sentirà dipendere fino ad una evoluzione che lo renderà consapevole delle sue scelte. Troviamo il King apocalittico/ distopico ne ‘’LA VITA DI CHUCK’’, un racconto diviso in tre atti che, avulso da qualsiasi classificazione, fa un percorso che parte dalla fine, fino alle origini, raccontando una vita intera di un unico personaggio e di come quest’ultimo abbia influito sulla vita degli altri. Parafrasando, la storia potrebbe trovare un parallelismo con un dipinto famosissimo di Gauguin ‘’Chi siamo, da dove veniamo ,dove andiamo?’’ che già dal titolo, sembra anticiparne l’evoluzione anticipando il senso del racconto di cui sopra. Per poi passare al romanzo breve che da il titolo all’intera raccolta, ovvero ‘’SE SCORRE IL SANGUE’’ nel quale ritroviamo una nostra amata conoscenza già incontrata precedentemente nella trilogia di ‘’MR. MERCEDES’’ e in ‘’THE OUTSIDER’’, che esplora il King più crime, con un thriller psicologico che vira sul paranormale già dalle prime pagine. Fino ad arrivare all’ultimo dei quattro, il piu biografico, come quando l’autore scrive di scrittori. Nell’opera ‘’RATTO’’, si narra la storia di Drew Larson, alle prese con il blocco dello scrittore. Se in ‘’ON WRITING’’, King descrive come una lezione universitaria e quindi in forma teorica il lavoro dello scrivere da un punto di vista tecnico, mostrandone gli aspetti nascosti quasi come se ci facesse addentrare nel backstage del significato del lavoro di processo creativo, qui ce lo fa vedere attraverso il protagonista. Un cast di personaggi ridotto al minimo nel quale il lento incedere della narrazione, si allinea con la fatica ed il tormento che invade la mente e l’animo del nostro protagonista della storia, attraverso quello che i lettori affezionati noteranno come tema ricorrente... trovare una soluzione che permetterà a Drew di uscire fuori dai suoi guai ma che naturalmente presenterà un prezzo da pagare. Un libro che ho amato, sicuramente, che merita l’attenzione dei fedelissimi lettori kinghiani a volte troppo smaliziati con una visione spesso troppo sovente rivolta al passaro, ma anche per chi volesse approcciarsici per la prima volta. C’è un King per tutti i gusti, che dimostra ancora una volta quanto Stephen King non sia solo un autore di genere ma onnivoro, in quello che per me, rimarrà tra le raccolte di novelle più belle scritte dal RE dell’horror.